LE TESTIMONIANZE DEI GRANDI PERSONAGGI
SULLA REINCARNAZIONE
OVIDIO, poeta latino (43 a. C.-17 d. C )
«... La cosiddetta morte è solo il rivestirsi di una cosa vecchia
in nuova forma e abito... È lo spirito disincarnato vola qua e là...
gettato da una dimora all'altra. L'anima è sempre la stessa, solo la
forma è perduta».
VIRGILIO, poeta latino (70-19 a.C)
«Tutte queste anime, trascorsi mille anni, un Dio le chiama
in folta schiera sulle acque del fiume Lete... Così che, smemorate della
trascorsa vita, tornino a visitare i regni della Terra, sotto la volta
del cielo, desiderose di avere un corpo vivente».
CICERONE, scrittore, oratore e politico romano
(106 43 a. C)
«Altra possente prova che gli uomini conoscono molte cose prima
della nascita è la loro capacità, nella tenera infanzia, di afferrare
fatti innumerevoli con una rapidità che dimostra come essi non ricevano
questi fatti dentro di loro per la prima volta, ma li ricordino e li
richiamino alla mente».
EMPEDOCLE, filosofo e statista greco (circa 490-430
a. C.)
«Io una volta fui ragazzo e ragazza, cespuglio e uccello, e
muto pesce nelle onde. La Natura cambia tutte le cose, avvolgendo le
anime in strane tuniche di carne. Le più degne dimore per le anime degli
uomini».
PLATONE, filosofo greco (427-347 a.C)
«O giovane... sappi che se divieni peggiore andrai in un'anima
peggiore, e in un'anima migliore se migliorerai, e in ogni successione
di vita e di morte farai e soffrirai ciò che il simile ha del simile.
Questa è la giustizia celeste...».
PITAGORA, filosofo greco (571-497 a. C)
«Il ritorno e il karma sono necessari per lo sviluppo dell'anima».
PLOTINO, filosofo neoplatonico (205-270 d. C.)
«Quando avviene l'uccisione di un personaggio in un dramma,
l'attore cambia il suo trucco ed entra in una nuova parte. Naturalmente
l'attore non è stato veramente ucciso; ma, se morire è solo cambiare
corpo come l'attore cambia costume, o anche uscire dal corpo come l'attore
esce dalla scena quando non ha più nulla da dire o da fare, cosa c'è
di tanto pauroso in questa trasformazione degli esseri viventi l'uno
nell'altro? Le uccisioni, la morte... tutto deve apparirci come lo spettacolo
del cambiamento delle scene a teatro... [Sul palcoscenico] ogni uomo
ha il suo posto, un posto che si conviene al giusto come al malvagio:...là
parla e agisce, nella bestemmia e nel delitto come in ogni forma di
bontà; perché gli attori portano in questa commedia quello che erano
prima che la commedia fosse messa in scena...».
JALALU'L-DIN RUM, poeta mistico persiano (1207-1273)
«Morii come minerale e divenni una pianta; morii come pianta
e divenni animale; morii come animale e fui uomo. Perché dovrei temere?
Quando diminuii morendo? E tuttavia, ancora una volta morirò come uomo
per elevarmi con gli angeli benedetti; ma anche lo stato di angelo supererò...».
PARACELSO, medico e alchimista svizzero (1493-1541)
«...Ogni essere umano ha le sue proprie tendenze: queste tendenze
appartengono al suo spirito e indicano il suo stato in cui esisteva
prima di nascere... Distrutto questo corpo, se ne crea un altro con
proprietà simili o superiori».
GIORDANO BRUNO, filosofo, poeta e commediografo
italiano (1548-1600)
«Io ho ritenuto e ritengo che le anime siano immortali... I
Cattolici insegnano che non passano da un corpo in un altro, ma vanno
in Paradiso, nel Purgatorio o nell'Inferno. Ma io ho ragionato profondamente
e, parlando da filosofo, poiché l'anima non si trova senza corpo e tuttavia
non è corpo, può essere in un corpo o in un altro, o passare da un corpo
all'altro.Questo, se anche può non esser vero, è almeno verosimile,
secondo l'opinione di Pitagora...».
VOLTAIRE, filosofo e scrittore francese (1694-1778)
«La dottrina della metempsicosi non è, soprattutto, né assurda
né inutile... Non è più sorprendente essere nati due volte che una sola;
tutto in natura è risurrezione».
BENJAMIN FRANKLIN, statista, scienziato e filosofo
americano (1706-1790)
«Quando vedo che niente si annulla e nemmeno una goccia d'acqua
va distrutta, non posso sospettare l'annichilamento delle anime, né
credere che Dio voglia sopportare la distruzione giornaliera di menti
già fatte, che adesso esistono, e darsi la continua pena di farne delle
nuove. Così, trovandomi a esistere nel mondo, credo che, in una forma
o nell'altra, esisterò sempre... Non faccio obiezioni a una nuova edizione
di me stesso, sperando tuttavia che gli errata dell'ultima edizione
possano essere corretti».
GOTTHOLD EPHRAIM LESSING, scrittore e filosofo
tedesco (1729-1781)
«...Perché non dovrei tornare su questa terra tutte le volte
che sia in grado di acquistare nuova conoscenza e nuovo potere? Raggiungo
forse, in un solo soggiorno, tante cose da rendere inutile il mio ritorno?
No certo!... O forse perderei troppo tempo? Perdere tempo! Che bisogno
ho di affrettarmi? Non possiedo forse tutta l'eternità?».
JEAN PAUL RICHTER, scrittore tedesco (1763-1825)
«Perché non accettare questa teoria [della reincarnazione]
e godere pienamente una luce che un Platone, un Pitagora e intere nazioni
ed epoche non hanno disdegnato?... L'anima torni pure quante volte desidera.
Certo, la Terra è abbastanza ricca per concederle nuovi doni, nuovi
secoli, nuove regioni, nuove menti, nuove scoperte e speranze».
GEORGE W.F.HEGEL, filosofo tedesco (1770-1831)
«Lo spirito, consumando l'involucro della sua esistenza, non
passa semplicemente entro un altro
involucro, né risorge ringiovanito dalle ceneri della sua precedente
forma; ne esce esaltato, glorificato, come spirito più puro... La vita
dello spirito sempre presente
èun circolo di progressive incarnazioni che, viste sotto un altro aspetto,
appaiono passate».
FRIEDRICH VON SCHLEGEL, filosofo tedesco (1772-1829)
«...L'uomo, quale è adesso, è troppo imperfetto, troppo materiale
per pretendere quel più alto tipo di immortalità. Egli deve ancora entrare
in forme e sviluppi terreni, sebbene più raffinati e trasfigurati, prima
di poter direttamente partecipare alla gloria eterna del divino mondo
della luce... L'idea della metempsicosi, accolta dal misticismo, è notevole
in se stessa per la sua antichità... Essa non permette che l'anima passi
alla piena libertà prima di essersi incarnata in molti corpi».
CHARLES FOURIER, filosofo ed economista francese
(1772-1837)
«... Nei periodi in cui è libera dal corpo umano, l'anima rivive
immediatamente nella grande anima del mondo, di cui è parte integrante,
e disdegna la vita presente, come al momento del risveglio noi cerchiamo
di dimenticare o di ricordare un sogno a seconda che sia stato piacevole
o spiacevole... Dopo un periodo trascorso nella grande anima, le anime
vanno a dormire e rinascono sulla Terra in un nuovo corpo... Alcuni
individui eccezionali... ricordano la loro passata esistenza».
HONORÉ DE BALZAC, romanziere francese (1799-1850)
«Un'intera vita è necessaria per ottenere le virtù che annullino
gli errori della vita precedente. Le virtù che acquistiamo, sviluppandosi
lentamente entro di noi, sono gli invisibili legami che collegano ogni
nostra esistenza alle altre: esistenze che solo lo spirito ricorda,
perché la materia non ha memoria per le cose spirituali».
ALBERT SCHWEITZER, fisico, ecclesiastico, musicista
tedesco (1875-1965)
«L'idea della reincarnazione contiene una molto confortante
spiegazione della realtà per mezzo della quale il pensiero indiano sormonta
difficoltà che sfidano i pensatori europei».
CARL GUSTAV JUNG, psichiatra svizzero (1875-1961)
«La rinascita, nelle sue varie forme di reincarnazione, resurrezione
e trasformazione, è un'affermazione che deve essere contata tra le prime
affermazioni dell'uomo».
CAMILLE FLAMMARION, astronomo francese (1842-1925)
«Se l'anima sopravvive all'organismo fisico, essa esisteva
prima di questo organismo; dietro di noi c'è la stessa eternità che
si stende dinanzi a noi... Ognuno di noi entra in questo mondo con attitudini
particolari, la cui origine non si trova nell'ereditarietà».
JOHANN WOLFGANG GOETHE, scrittore tedesco (1749
1832)
«Sono certo che, come mi vedete, ho già vissuto cento volte,
e spero anche di tornare ancora cento volte».
ARTHUR SCHOPENHAUER, filosofo tedesco (1788-1860)
«Se un asiatico mi domandasse la definizione dell'Europa, sarei
obbligato a rispondere: è quella parte del mondo infestata dall'incredibile
illusione che l'uomo sia stato creato dal nulla e che la sua nascita
sia la sua prima venuta nella vita». «Le qualità innate che troviamo
in un uomo e mancano in un altro non sono il grazioso regalo di qualche
divinità sconosciuta, ma il frutto delle azioni personali di ogni uomo
in un'altra vita».
IMMANUEL KANT, filosofo tedesco (1724-1804)
«Se potessimo scorgere noi stessi e gli altri oggetti quali
essi sono in realtà, ci vedremmo in un mondo di nature spirituali: la
comunità alla quale apparteniamo, che non ha avuto inizio con la nostra
nascita, né avrà fine con la morte del nostro corpo».
Federico IL GRANDE, re di Prussia (1712-1786)
«So che, dopo la mia morte, la parte più nobile di me non cesserà
di vivere. Anche se nella mia vita futura non sarò re, tanto meglio:
sopporterò minore ingratitudine».
Elisabetta D'AUSTRIA, imperatrice (1837-1898)
«Dante e gli altri grandi sono anime che, da un'epoca lontanissima,
sono ritornate nuovamente sulla Terra per continuare l'opera e anticipare
il perfezionamento di coloro che devono venire...».
ALBERT EINSTEIN, fisico d'origine tedesca (1879-1955)
«Il Buddhismo è l'insieme sistematico di idee che meglio si adatta all'uomo
d'oggi, l'unica via per la conoscenza e l'autoconoscenza individuale».
Giuseppe MAZZINI, uomo politico italiano (1805-1872)
«Voi credete che l'anima possa passare d'un balzo dall'umana
esistenza alla somma beatitudine o andar d'un balzo sommersa nell'assoluta
irrevocabile perdizione: noi crediamo il periodo umano troppo lontano
dal sommo ideale, troppo guasto d'imperfezione, perché la virtù della
quale siamo capaci quaggiù possa d'un tratto meritare di raggiungere
il vertice della scala che guida a Dio. Noi crediamo in una serie indefinita
di reincarnazioni dell'anima, di vita in vita, di mondo in mondo, ciascuna
delle quali rappresenta un miglioramento nell'interiore».
MAURICE MAETERLINCK, scrittore belga (1862-1949)
«Non vi fu mai più bella, più giusta, più pura, più morale,
più feconda e consolante e, in certa misura, più probabile fede di quella
della reincarnazione. Essa sola, con la sua teoria delle espiazioni
e delle purificazioni successive, riesce a spiegare tutte le diseguaglianze
fisiche e intellettuali, tutte le iniquità sociali, tutte le ripugnanti
ingiustizie del fato».
GANDHI, uomo politico indiano (1869-1948)
«Non posso pensare a una inimicizia permanente fra l'uomo e
l'uomo e, credendo, come credo, nella teoria della rinascita, vivo nella
speranza che, se non in questa nascita, in qualche altra potrò stringere
tutta l'umanità in un amichevole abbraccio».
GEORGE SAND, scrittrice francese (1803-1876)
«Siamo gettati in questa vita come in un alambicco, dove, dopo
una precedente esistenza che abbiamo dimenticato, siamo destinati a
essere rifatti, rinnovati, temprati dalle sofferenze, dalle lotte, dalla
passione, dalla malattia, dal dubbio, dalla morte. Noi sopportiamo tutti
questi mali per il nostro bene, per la nostra purificazione e, per così
dire, per renderci perfetti».
RALPH WALDO EMERSON, filosofo, saggista e poeta
americano (1803-1882)
«L'anima è un'emanazione della Divinità, una parte dell'anima
del mondo, un raggio della sorgente di luce. Viene dall'esterno nel
corpo umano, come in una dimora temporanea, ed esce nuovamente da esso;
vaga nelle regioni eteree, torna a visitarlo... passa in altre dimore,
perché l'anima è immortale».
WALT WHITMAN, poeta americano (1819-1892)
«...E calcolando la vostra vita, siete il residuo di molte
morti; certo, io stesso sono morto già diecimila volte...». «E guarderò
ancora fra una o due ventine di secoli, e incontrerò il vero padrone
di casa perfetto e illeso in ogni sua parte come me stesso...».
EDGAR ALLAN POE, scrittore americano (1809-1849)
«È ozioso dire che non sono vissuto in precedenza, che l'anima
non ha avuto un'esistenza anteriore... Lo negate? Non discutiamo l'argomento.
Convinto io stesso, non cerco di convincere».
ROBERT BROWNING, poeta inglese (1812-1889)
«Mai, negli anni che mi restano, dipingerò o scolpirò. Questa
mia vita mi concede solo i versi... Altre altezze raggiungerò in altre
vite, se Dio vorrà».
RICHARD WAGNER, compositore tedesco (1813-1883)
«In confronto con la reincarnazione e il karma, tutte le altre
concezioni appaiono frivole e anguste».
LEV TOLSTOJ, scrittore russo (1828-1910)
«Le opere della vita precedente danno un orientamento alla
vita attuale; questo è ciò che gli Indù chiamano karma». «I sogni della
nostra esistenza presente sono l'ambiente in cui elaboriamo le impressioni,
i pensieri, i sentimenti di una vita precedente...».
LOUISE MAYALCOTT, scrittrice americana (1832-1888)
«Penso che l'immortalità sia il passaggio dell'anima attraverso
molteesperienze di vita, e ciòche è stato schiettamente vissuto, usato
e imparato, aiuti la vita successiva divenendo più ricco, felice e alto».
PAUL GAUGUIN, pittore francese (1848-1903)
«L'anima, dimorando temporaneamente in un particolare organismo,
vi sviluppa le sue qualità animali... e quando questo organismo finisce,
l'anima, sopravvivendo, diviene un germe qualificato a salire di metamorfosi
in metamorfosi verso una vita generale... salendo di gradino in gradino...
come nella parabola della scala di Giacobbe, che
saliva dalla terra al cielo... [Alla fine] tutti gli uomini diverranno
dei Buddha».
ARTHUR CONAN DOYLE, romanziere inglese (1859-1930)
«Quando ci si pone la domanda "dove eravamo prima di essere
nati?", abbiamo una risposta precisa nel sistema del lento sviluppo
per incarnazione, con lunghi intervalli di riposo dello spirito fra
l'una e l'altra incarnazione...».
GUSTAV MAHLER, compositore tedesco (1860-1911)
«Tutti noi torniamo: questa certezza dà un significato alla
vita e non ha alcuna importanza il fatto che in una incarnazione successiva
si ricordi o non si ricordi la vita precedente. Quello che conta non
è l'individuo e il suo benessere, ma la grande aspirazione al perfetto
e al puro che avanza in ogni incarnazione».
HENRY FORD, industriale americano (1863-1947)
«Ho adottato la teoria della reincarnazione quando avevo ventisei
anni. Fu come se avessi scoperto il piano dell'universo... Non ero più
schiavo delle lancette dell'orologio. Il genio è esperienza. Alcuni
sembrano pensare che sia un dono o un talento, ma è il frutto di una
lunga esperienza di molte vite».
RUDYARD KIPLING, scrittore inglese (1865-1936)
«Quando considero le mie incarnazioni, in ogni razza ed età,
faccio le mie genuflessioni agli dei...».
HERMANN HESSE, scrittore tedesco (1877-1962)
«Sono già morto di tutte le morti, e devo ancora morire di
tutte le morti... Ancora molte volte mi cercherete dalla morte alla
nascita nella penosa via delle creazioni, sulla gloriosa via delle creazioni».
ALDOUS HUXLEY, scrittore e saggista inglese (1894-1963)
«La teoria della reincarnazione ha le sue radici nel mondo
della realtà, come l'evoluzione, e non potrà essere respinta che da
pensatori avventati».
KAHLIL GIBRAN, poeta libanese (1883-1931)
«Brevi sono stati i miei giorni fra voi... ma, per quanto la
morte possa nascondermi, ...io tornerò con la marea... Sappiate dunque
che tornerò dal grande silenzio... Non dimenticate che sarò ancora tra
voi... Una breve interruzione, un momento di riposo sul vento e un'altra
donna mi porterà».
THOMAS EDISON, inventore americano (1847-1931)
«L'unica sopravvivenza che posso concepire è di ricominciare
un altro ciclo sulla Terra». «Non dubito nemmeno per un istante che
una vita produca un'altra vita».
ÉDOUARD SCHURÉ, poeta e letterato francese (1841-1929)
«La dottrina della reincarnazione dà una ragion d'essere, secondo
la giustizia e la logica eterna, ai mali spaventosi come alle felicità
più desiderate. L'idiota ci sembrerà spiegabile, se pensiamo che la
sua imbecillità, di cui ha semi-coscienza e di cui soffre, è la punizione
d'un suo uso criminoso dell'intelligenza in altra vita».
SOMERSET MAUGHAM, scrittore inglese (1874-1965)
«Ho trovato solo una spiegazione al problema del male che piacesse
egualmente alla mia sensibilità e alla mia immaginazione: ed è la dottrina
della trasmigrazione delle anime».
HENRY MILLER, scrittore americano (1981-1980)
«Prima di conoscere la teoria della reincarnazione, ero solito
biasimare la mia famiglia, la società, mia moglie... Ora so con chiarezza
che non devo biasimare nessun altro che me stesso. Adesso sono libero,
nessun altro è responsabile».
HERMANN OBERTH, ingegnere e fisico tedesco (1894-1989)
«L'anima si serve del corpo per fare le sue esperienze, e l'insegnamento
dura oltre la morte, nell'aldilà, valutando i ricordi della vita vissuta,
così che in una vita successiva noi possiamo imparare più facilmente
e meglio quello che in precedenza sapevamo in modo imperfetto».
ARNOLD SCHONBERG, compositore austriaco (1874-1951)
«So di continuare un cammino spirituale iniziato in epoca remota:
prima della nascita di Gesù ero predicatore in Palestina». Nel nostro
secolo Ci limitiamo, anche in questo caso, a una selezione. Sarebbe
lunghissimo l'elenco dei personaggi del nostro tempo che hanno testimoniato
la loro credenza nella dottrina delle rinascite, spesso collegandosi
al Buddhismo o all'Induismo.
EMILIO SERVADIO, psicoanalista (1904-1995)
«Al termine del nostro ciclo di esistenze ciascuno di noi è
come un'onda che entra nel mare. Io credo in questa visione vedanta,
secondo cui la scintilla divina che è in noi è destinata a entrare nel
Tutto, nel Dio assoluto, l'Atma».
PETER SELLERS, attore inglese (1925-1980)
«So di aver vissuto molte altre vite. Nell'interpretare i personaggi
dei miei film, molto spesso sento di ispirarmi a esperienze ed emozioni
che mi tornano alla memoria da altri tempi, da mie precedenti incarnazioni».
FEDERICO FELLINI, regista (1920- 1993)
«So di aver avuto altre vite in passato. Nelle ultime sono
stato un buffone, sì, un clown, di quelli che andavano nelle piazze
a far ridere la gente. Come in questa vita del resto...».
ERICH FROMM, Psicoanalista tedesco (1900 1980)
«Ho fatto la conoscenza del Buddhismo verso il 1926 e per me
è stata una delle più alte esperienze. n mio interesse per il Buddhismo
è sempre rimasto vivissimo, anzi, è andato aumentando grazie allo studio
dello Zen».
Mia MARTINI, cantante (1947-1995)
«Molte mie paure, molti miei terrori li ho capiti e superati
quando, attraverso vie esoteriche, ho scoperto d'aver vissuto una tragica
esperienza di morte in una vita precedente».
CARLO COCCIOLI, scrittore
«Credo nell'altissima dottrina del karma. Siamo le conseguenze,
i figli delle nostre azioni. Causa-effetto. Azione, reazione. Tutto
ciò presuppone, evidentemente, un oceano di esistenze anteriori a quella
che viviamo ora. L'idea del karma attenua un poco il supremo orrore
dell'universo».
KARLHEINZ STOCKHAUSEN, compositore tedesco
«Sono sicuro di aver già vissuto qualche vita nel passato.
In Giappone, in India. Chissà quando ho davvero scoperto l'arte del
tè, dei fiori, del teatro No e Katakali».
GLENN FORD, attore americano
«Non chiedetemi come lo so, ma è così. Sono stato un cavaliere
francese nel Seicento e un insegnante scozzese di pianoforte nel Settecento».
ALBERTO BEVILACQUA, scrittore e regista
«La nuova fisica spiega la periodicità del rifarsi delle vite.
Afferma che non esiste una sola resurrezione finale dell'energia, ma
molteplici. È una teoria che si chiama tecnica delle
esurrezioni successive, che coincide con alcune delle intuizioni fondamentali
del Buddhismo e le avvalorano. E spiegano anche la reincarnazione».
FRANZ BECKENBAUER, calciatore tedesco ex campione
del mondo
«In una vita futura spero di rinascere donna. Sono stato prima
una pianta, poi un animale. Come donna, avrò la grande gioia di partorire
bambini».
CATHERINE SPAAK, attrice francese
«La sensazione d'esser già vissuta a Roma l'ho avuta appena
arrivai la prima volta in questa città: un clamoroso fenomeno di déjà-vu.
I testi buddhisti sono da tempo una delle mie letture preferite. Mi
sono sottoposta anche a degli esperimenti in leggero stato di ipnosi
per sapere chi ero nella mia vita precedente. Ho rivissuto una situazione
di morte, ma non voglio parlarne».
BERNARDO BERTOLUCCI, regista
«All'inizio degli anni Sessanta, Elsa Morante mi regalò una
biografia del poeta e santo tibetano Milarepa. Il mio interesse al Buddhismo
risale ad allora. Nel 1991, l'incontro col Dalai Lama mi folgorò. Ai
miei occhi il Buddhismo è qualcosa di estremamente importante, ed è
giusto diffondere il suo pensiero».
FAYE DUNAWAY, attrice americana
«La filosofia orientale mi ha sempre attratta. Poi ho scoperto
che in una mia vita precedente sono vissuta in Oriente».
LEONARD COHEN, cantautore e scrittore canadese
«Il Buddhismo dà tutte le risposte. E tutte le indicazioni per non produrre
più karma negativo».
RICHARD GERE, attore americano
«È stato determinante il mio incontro con il Dalai Lama e col
Buddhismo. Ha cambiato la mia vita. Mi ha aiutato a liberarmi dei sensi
di colpa che mi portavo dentro sin dalla nascita. Dentro ognuno di noi
c'è un'enorme quantità di dolore. Nel Buddhismo non esiste un inizio
per la sofferenza, ma esiste un modo per porvi fine. Ora io sono un
uomo più sereno e in pace col mondo».
TINA TURNER, cantante americana
«Convertendomi al Buddhismo ho cominciato a conoscermi e a
credere in me stessa. Per via medianica conosco una mia vita passata.
Mi sono recata apposta in Egitto, nella terra dei Faraoni, sulle tracce
di Hatshepsut, figlia di un faraone vissuto 1500 anni prima di Cristo.
Le sue vicissitudini ricordano molto da vicino quelle che ho sopportato
io in questa vita».
GIORGIO ALBERTAZZI, attore
«So di avere avuto più vite. E potrei parlare a lungo di tutte
le mie esperienze in campo esoterico».
FRANCO BATTIATO, musicista
«Da anni studio le dottrine orientali. Nella mia opera Gilgamesh
ho narrato la storia del sovrano assiro-babilonese che muore e poi si
reincarna nella persona di un sufi del periodo di Federico II». «L'inconscio
ci comunica coi segni i frammenti di verità sepolta: quando fui donna
o prete di campagna o un mercenario o un padre di famiglia» (Dalla canzone
"Il Café de la Paix").
SHIRLEY MACLAINE, attrice e scrittrice americana
«Tutti noi partecipiamo al nostro stesso dramma karmico, da
una vita all'altra. La vita, infatti, non è altro che un lungo processo
d'apprendimento; se solo riuscissimo a considerarla da questo punto
di vista, riusciremmo ad assorbire con molta disinvoltura quelle che
ai nostri occhi miopi potrebbero sembrare solo delle sofferenze, magari
gratuite».
OMBRETTA COLLI, attrice ed eurodeputata
«Nella mia vita precedente sono vissuta in Egitto. Ho avuto
l'esperienza del dejà-vu anni fa,visitando per la prima volta l'Egitto
e le piramidi: conoscevo tutto in precedenza con esattezza matematica».
SUSANNA TAMARO, scrittrice
«Non a caso, nel mio romanzo 'Va dove ti porta il cuore' si
parla di reincarnazione. Credo fermamente in questa dottrina. Senza
che nessuno me ne parlasse, fin dall'infanzia ho avuto la netta sensazione
d'essere già venuta su questa terra. Mi sentivo smarrita, mi chiedevo
dove fosse la casa dov'ero cresciuta. Dicevo che il mio nome non era
Susanna; se mi chiamavano, non rispondevo, mi facevo chiamare con un
altro nome, un nome straniero. Col passar degli anni, quella lontana
sensazione infantile è diventata lucida certezza. Ci ho riflettuto a
lungo, ho letto libri, testimonianze. Uno psicanalista indiano mi ha
spiegato che questi ricordi affiorano nei bambini che nella
vita precedente sono morti prima del tempo, di morte violenta. È un'ipotesi
che ritengo attendibile».
Inoltre:
Più in breve, cinque altri personaggi importanti che credevano alla
dottrina della reincarnazione:
FERDINANDO PESSOA, il noto scrittore portoghese, credeva nella successione delle vite, ed era appassionato studioso di Teosofia.
ARTURO TOSCANINI e GEORGE SMITH PATTON,
il primo grande direttore d'orchestra, il secondo famoso generale, sono
stati citati in una trasmissione radiofonica per il
loro vivo interesse verso la dottrina della reincarnazione.
CHARLES DICKENS e BORIS PASTERNAK, hanno espresso chiaramente nei loro più famosi romanzi (David Copperfield e Il Dottor Zivago) il concetto di reincarnazione.
SAI BABA dice: "Si
rinasce per questo: per imparare ad amare"

