Bambini sensitivi: cosa fare quando un figlio “sente” troppo

Un bambino sensitivo è un bambino che percepisce più degli altri — energie, presenze, emozioni altrui — e ha bisogno soprattutto di una cosa: essere ascoltato senza paura. Te lo racconto attraverso la mia storia di famiglia.

Una famiglia abituata all’irrazionale

Mia madre era una sensitiva, come lo era mio nonno materno; mio padre si dedicava allo studio della parapsicologia. Loro amavano rendere visibile l’invisibile, come faccio io tutt’ora e come insegno a fare a chi si rivolge a me.

Possiedo un antico tavolino barocco a tre piedi di fine Settecento, appartenuto al ramo veneziano della mia famiglia — un piccolo mobile in ciliegio con lettere e numeri in avorio, usato per le sedute medianiche dell’epoca. In una notte di plenilunio, durante una seduta, questo tavolino levitò da terra e percorse, sospeso a pochi centimetri dal pavimento, il lungo corridoio di un antico palazzo di Venezia, concludendo il suo insolito percorso contro una parete di specchi che però non si ruppero. Ci sono ancora, nel legno di uno dei suoi tre piedini, i segni di quel singolare impatto — perché quegli specchi non si infransero resta uno dei tanti misteri della mia famiglia.

Noi frequentavamo spesso l’irrazionale, e compresi presto che la ragione è solo un’isola nel mare dell’apparente insensato. Avere familiarità con l’apparente insensato, come ho io ormai, significa abitare la ragione e il suo altro: essermi attrezzato a comprendere una cosa e il suo contrario.

Quando un bambino sensitivo non viene ascoltato

Sono un uomo privilegiato, forse anche fortunato, perché nei miei cari ho sempre trovato accoglienza e sostegno quando raccontavo le mie percezioni di natura paranormale.

Spesso vengono da me in supervisione medium e sensitivi che mi raccontano un’infanzia difficile in questo ambito, in alcuni casi anche traumatica. Un bambino dotato di capacità paranormali ha bisogno di ascolto, di comprensione profonda ed empatica, ma anche di contenimento amorevole quando racconta le sue sensazioni — un atteggiamento che compete ai genitori, e che i miei avevano con me.

Purtroppo, nella maggior parte dei casi, quando questi bambini raccontano il loro sentire non vengono ascoltati, o peggio sono disapprovati: a volte i genitori si rivolgono persino a un sacerdote per un esorcismo, una pratica inappropriata che spesso spaventa e causa traumi. Il bambino può restare perturbato e maturare convinzioni negative — “sono sbagliato, non è giusto che senta ciò che sento, nessuno mi aiuta”.

Come riconoscere e accogliere le capacità paranormali di un bambino

I miei genitori, al contrario, mostravano interesse per le mie testimonianze, mi approvavano e mi incoraggiavano: ho potuto così incentivare in tutta sicurezza questa mia predisposizione. Come affermava Jung, tutte le persone possiedono potenzialità di natura spirituale e paranormale — quindi anche tu che mi leggi. Alcuni le hanno più sviluppate, altri meno, ma tutti possono farle riemergere, anche da adulti, risvegliando l’intuito con l’ipnosi regressiva. Gustavo Rol, uno dei più grandi sensitivi dell’Occidente, diceva che tutte le persone possiedono facoltà paranormali, ma non tutte sono in grado di usarle.

Tu cosa ne pensi? Credi di avere capacità particolari? Le hai già manifestate, o non ancora?

Se hai un figlio che sente troppo, o se sei tu stesso cresciuto sentendoti diverso, posso aiutarti a capire cosa significa davvero, in una seduta individuale.

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