L’ipnosi del processo ideomotorio
Il termine ideomotorio definisce quei movimenti corporei, minimi o significativi, generati involontariamente da rappresentazioni mentali immaginate o da sensazioni emotive indotte.
Il medico e fisiologo inglese William Benjamin Carpenter studiò approfonditamente i fenomeni ideomotori traendone una legge chiamata “Legge ideomotoria”.
Carpenter affermò che se si mantiene la consapevolezza su movimenti anche solo immaginati o indotti dalla suggestione, si manifesta la capacità di riprodurli con consequenziale innervazione dei muscoli corrispondenti.
Quindi immaginare un movimento causa uno stimolo lievissimo dei muscoli interessati dall’attività immaginativa.
Tutto ciò venne confermato anche da mio fratello Filippo Valmaggia, Personal Trainer e preparatore atletico, il quale partecipò alla ricerca condotta in tal senso all’ospedale di Cleveland negli Stati Uniti: precisi riscontri elettromiografici confermarono la presenza di attività negli stessi gruppi di muscoli che avrebbero eseguito veramente dei movimenti solo immaginati.
William James, psicologo statunitense di origine irlandese, ribattezzò la legge di Carpenter in “Legge ideoreale”. Lo fece quando provò la precisa corrispondenza psicologica dell’evento come fondamento dei processi di suggestione.
Devo precisare, a scanso di equivoci, che il termine ideomotorio che io utilizzo, non è il “riflesso ideomotorio” di Haab.
Quello di Haab è il riflesso di contrazione delle pupille che si manifesta quando si guarda un oggetto luminoso in un luogo buio.
Il fenomeno ideomotorio al quale faccio riferimento fu studiato anche da Bernheim, medico e neurologo francese, il quale disse che: ”…il solo pensiero o la sola idea di un movimento possono provocare un gesto automatico del corpo”.
Jean-Martin Charcot, medico e neurologo francese della seconda metà del milleottocento, pioniere dell’ipnosi, utilizzò spesso e con successo i processi ideomotori per l’induzione della trance.
Charcot grazie all’ipnosi portò a termine importanti ricerche di neuropsichiatria e gli studi sull’isteria che lui fece furono poi continuati da Freud.
Charcot scoprì la sclerosi laterale amiotrofica e la neuropatia ereditaria che venne denominata anche con il suo nome, ovvero malattia di Charcot-Marie-Tooth.
Milton Erikson, massimo esponente dell’ipnosi moderna, utilizzò questa tecnica ideomotoria, quella appunto della levitazione del braccio, quando ipnotizzò per la prima volta una persona: sua sorella minore Bertha! Erickson dice: “…da sempre (le persone) hanno l’esperienza del movimento del braccio o della mano con il corpo a riposo” quindi sperimentare di nuovo questo non è inconsueto e quindi difficile.
Milton usava il termine “levitazione” per indicare la connotazione soggettiva dell’attività motoria, non la direzione del moto, la cosa principale è la sensazione di leggerezza, di movimento involontario senza sforzo e intenzione cosciente, non la direzione del moto.
L’ipnosi con il processo ideomotorio è una tecnica che prevede sempre una suggestione di movimento che si induce all’inconscio della persona affinché questa possa fare il gesto da me suggerito non grazie ad atti muscolari volontari ma a micro-contrazioni involontarie
Come ho indicato prima è il solo pensiero di un movimento che induce un gesto automatico del corpo.
Le neuroscienze hanno provato che quando si osserva qualcuno che si muove o solo si immagina un movimento, si attivano i neuroni a specchio che lavorano anche quando lo stesso movimento viene fatto dal proprio corpo.
La tecnica
L’esperienza ipnotica della levitazione del braccio prevede un breve rilassamento iniziale per favorire uno stato di pre-trance.
Questo stato lo si può approfondire focalizzando l’attenzione alle sensazioni interne del corpo come il respiro e il ritmo del battito del cuore, oppure facendo sfocare lo sguardo intorno ad un punto fisso situato in alto sul soffitto.
Dopo aver ottenuta la pre-trance, una serie di suggestioni specifiche ti verranno suggerite affinché il tuo inconscio induca il tuo braccio ad eseguire la levitazione richiesta.
Si tratterà di visualizzare il tuo braccio come se fosse così leggero da essere da te percepito come fatto di piume o di polistirolo.
Ti farò immaginare un grande numero di palloncini coloratissimi gonfiati ad elio, gas più leggero dell’aria, legati al polso della tua mano oppure ti suggerirò di pensare che il tuo braccio sia lui stesso un palloncino colorato.
La levitazione del braccio si manifesterà piacevolmente e dolcemente soprattutto grazie alle modificazioni neuro-muscolari che la mia induzione ti causerà.
Quando il tuo braccio leviterà, e avrai la libertà e la possibilità di fare questo con i tempi a te congeniali e con la dolcezza che ti aggraderà, allora raggiungerai la trance grazie alla quale poi farai l’esperienza della regressione ipnotica.